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L’anemia è associata ad una maggiore mortalità nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca


Ricercatori della Yale University School of Medicine a New Haven in USA hanno valutato il valore prognostico del livello dell’ematocrito in una coorte di pazienti anziani, ospedalizzati, con insufficienza cardiaca.
I pazienti, consecutivi, studiati sono stati 2.281, d’età uguale o superiore ai 65 anni ( età media: 79+/-8 anni; 58% donne).
L’ematocrito medio era 38% ( 33-42% ).
I più bassi valori di ematocrito sono risultati associati ad una maggiore mortalità.
Nella riduzione dell’ematocrito, ogni punto percentuale (1%) rappresentava un aumento del 2% di mortalità ad 1 anno (p=0.007).
Rispetto ai pazienti con un ematocrito superiore al 42%, coloro che avevano un ematocrito inferiore o uguale a 27 presentavano un aumento del 40% di mortalità ad 1 anno ( HR=1,40; CI= 1,02-1,92; p=0.04).
Questo studio ha confermato che l’anemia è associata ad un aumento del rischio di morte e di riospedalizzazione nei pazienti più anziani con insufficienza cardiaca. ( Xagena 2003 )

Kosiborod M et al, Am J Med 2003; 114: 112-119



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