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La buona aderenza alla terapia è associata ad una più bassa mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica


L’insufficienza cardiaca cronica è un’importante causa di ricovero ospedaliero e di morte.

Una scarsa aderenza al trattamento farmacologico è comune in alcune malattie croniche e può compromettere il successo della terapia.

I Ricercatori del Programma CHARM ( Candesartan in Heart Failure: Assessment of Reduction in Mortality and Morbidity ) hanno valutato l’associazione tra aderenza alla terapia ed esito clinico in soggetti con scompenso cardiaco di classe NYHA II-IV.

Lo studio CHARM ha confrontato gli effetti del bloccante il recettore dell’angiotensina Candesartan ( Ratacand ) con quelli del placebo aggiunti alla terapia di fondo per lo scompenso, in 7.599 pazienti.

Il periodo medio di osservazione è stato di 38 mesi.

Una buona aderenza è stata definita come la percentuale di tempo in cui i pazienti hanno assunto più dell’80% del farmaco in studio, mentre una scarsa aderenza è definita come la percentuale di tempo in cui l’assunzione era inferiore all’80%.

E’ stato osservato che la buona aderenza era associata ad una più bassa mortalità per tutte le cause in tutti i pazienti ( hazard ratio, HR = 0.65; p < 0.0001 ).

L’aderenza al trattamento è stata sovrapponibile sia con candesartan che con placebo. Lo studio dimostra che la buona aderenza alla terapia è ottenibile con candesartan nella stessa misura che con placebo, inoltre essa si associa ad una mortalità minore rispetto ai pazienti aventi scarsa aderenza. ( Xagena2005 )

Granger BB et al, Lancet 2005; 366: 2005-2011


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