Scompenso Cardiaco
 
News
Farmaci
 
Patologie
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
Motore Ricerca
MediExplorer

News

Effetti della Rosuvastatina sui livelli della mieloperossidasi nello scompenso cardiaco cronico

Studi hanno indicato che la mieloperossidasi ( MPO ) è associata a progressione della malattia e a gravità dello scompenso cardiaco.

I meccanismi che regolano la mieloperossidasi non sono ben definiti; non è noto ad esempio se specifici trattamenti, come quello degli inibitori dell’HMG-CoA reduttasi e degli inibitori della xantina ossidasi, possano modificare i livelli o l’attività della mieloperossidasi.

Ricercatori dell’Università di Atene in Grecia hanno esaminato gli effetti della Rosuvastatina ( Crestor ) e dell’Allopurinolo ( Zyloric ) sui livelli della mieloperossidasi nei pazienti con scompenso cardiaco.

Sono stati arruolati 60 pazienti clinicamente stabili con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Rosuvastatina 10 mg/die, Allopurinolo 300 mg/die oppure placebo.

Il periodo osservazionale è stato di 1 mese.

La Rosuvastatina ha ridotto in modo significativo i livelli plasmatici di mieloperossidasi ( p=0.003 ), che invece sono rimasti immodificati negli altri gruppi. Il cambiamento dei livelli di MPO tra il gruppo Rosuvastatina e gli altri due gruppi è risultato statisticamente significativo ( p<0.05 ).

La somministrazione della Rosuvastatina ha anche portato ad una significativa riduzione del LDL ossidato ( p=0.009 ), mentre gli altri marcatori d’infiammazione sono rimasti immodificati in tutti i gruppi.

Nella popolazione totale, una significativa correlazione è stata osservata tra i livelli basali di MPO e la proteina C-reattiva ad alta sensibilità ( hs-CRP; r=0.275; p=0.027 ), fibrinogeno ( r=0.278; p=0.025 ), e ligando solubile CD40 ( r=0.288; p=0.021 ).

Dallo studio è emerso che il trattamento di breve periodo con Rosuvastatina regola il processo infiammatorio nei pazienti con insufficienza cardiaca, riducendo in modo significativo i livelli plasmatici della mieloperossidasi.
Questo risultato evidenzia un nuovo effetto pleiotropico delle statine nei pazienti con scompenso cardiaco, e fornisce nuovi elementi riguardo ai meccanismi patofisiologici della mieloperossidasi nell’insufficienza cardiaca. ( Xagena2009 )

Andreou I et al, Atherosclerosis 2009; Epub ahead of print


Farma2009 Cardio2009

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.