Scompenso Cardiaco
 
News
Farmaci
 
Patologie
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
Motore Ricerca
MediExplorer

Farmaci

Scompenso cardiaco: prevenzione dell’insorgenza di fibrillazione atriale mediante i beta-bloccanti

La fibrillazione striale è un importante fattore di rischio di morbilità e mortalità, in modo particolare nei pazienti con scompenso cardiaco.
I beta-bloccanti riducono la mortalità e la morbidità nell’insufficienza cardiaca.

Ricercatori francesi hanno valutato l’efficacia preventiva del trattamento della fibrillazione atriale con beta-bloccanti nei pazienti con insufficienza cardiaca.

E’ stata compiuta una revisione sistematica della letteratura con l’obiettivo di identificare gli studi clinici che hanno valutato l’efficacia dei beta-bloccanti nello scompenso cardiaco.

Sono stati identificati 7 studi con 11.952 pazienti.

I beta-bloccanti hanno ridotto in modo significativo l’incidenza di insorgenza di fibrillazione atriale da 39 a 28 per 1000 pazienti/anno, con una riduzione del rischio relativo del 27%.
Uno stesso trend di efficacia è stato osservato in tutti gli studi clinici con l’eccezione dello studio SENIORS.

I dati dell’analisi hanno mostrato che i beta-bloccanti sembrano essere efficaci nel prevenire il presentarsi della fibrillazione atriale nei pazienti con insufficienza cardiaca sistolica. ( Xagena2007 )

Abi Nasr I et al, Eur Heart J 2007; 28: 457-462


Cardio2007 Farma2007

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.